Unione dell'Innovazione: un primo bilancio a 4 anni dal lancio

A quattro anni dal lancio dell'iniziativa "Unione dell'Innovazione" nell'ambito della strategia Europa 2020, la Commissione europea fa un bilancio dei primi risultati.

 
Il 10 giugno 2014 la Commmissione europea ha presentato la Comunicazione "Research and innovation as sources of renewed growth" e la Relazione sullo stato dell’Unione dell’Innovazione con cui riafferma l’importanza degli investimenti e delle riforme nel campo della ricerca e dell’innovazione (R&I) per favorire la ripresa economica nell’Unione europea.

La Commissione individua tre settori principali d’intervento per le riforme:

  1. migliorare la qualità dello sviluppo di strategie e del processo di elaborazione delle politiche, mettendo insieme attività di ricerca e innovazione, sostenute da un bilancio pluriennale stabile che orienti le risorse in modo strategico;
  2. migliorare la qualità dei programmi di R&I, anche mediante la riduzione degli oneri amministrativi e uno stanziamento più competitivo dei finanziamenti;
  3. migliorare la qualità degli enti pubblici che svolgono attività di R&I, anche tramite la creazione di nuovi partenariati con le imprese del settore.

La Commissione ha inoltre chiesto agli Stati membri di dare priorità alla R&I. Attualmente, con una spesa di R&I nel settore pubblico e in quello privato di poco superiore al 2% del PIL, l’UE è ancora molto indietro rispetto ad altri paesi leader.
 
Incrementare la spesa di R&I portandola al 3% del PIL resta pertanto un obiettivo fondamentale per l’UE, ma la Commissione indica che è anche essenziale migliorare la qualità della spesa pubblica in questo settore per accrescere l’impatto economico dell’investimento. La comunicazione sottolinea inoltre la necessità per l’UE di creare condizioni generali adeguate ad incoraggiare le imprese europee a innovare ulteriormente.
 
Fonte: Commissione europea - Comunicato Stampa