Un'Europa pronta per l'era digitale. Uno dei capisaldi degli orientamenti politici della nuova Commissione europea

Un’Europa più ambiziosa nello sfruttare le opportunità dell’era digitale in un contesto che garantisca la sicurezza e rispetti l’etica, queste una delle sei tematiche ambiziose degli orientamenti politici della Commissione europea per il 2019-2014

Sono stati pubblicati  a luglio gli orientamenti politici della nuova Commissione europea per il periodo 2019-2024. Nel Piano Ursula von der Leyen" sostiene che "l’Europa deve guidare la transizione verso un pianeta in salute e un nuovo mondo digitale. Ma per farlo deve unire le persone e adeguare la nostra economia sociale di mercato unica alle nuove ambizioni dell’epoca attuale".

Sei le tematiche ambiziose sulle quali l'Europa si concentrerà nei prossimi 5 anni:

  • un Green Deal europeo
  • un'economia che lavora per le persone
  • un'Europa pronta per l’era digitale 
  • Proteggere il nostro stile di vita europeo
  • Un’Europa più forte nel mondo 
  • Un nuovo slancio per la democrazia europea

Per quanto riguarda il futuro dell' Europa pronta per l’era digitale, per il prossimo quinquennio si prospetta un'Europa più ambiziosa nello sfruttare le opportunità dell’era digitale in un contesto che garantisca la sicurezza e rispetti l’etica.

I capisaldi in questa area sono:

  • norme comuni per le reti europee 5G
  • conseguimento di una sovranità tecnologica in alcuni settori tecnologici fondamentali
  • definizione congiunta delle norme per la nuova generazione di tecnologie che si imporrano a livello globale
  • nuova proposta legislativa per un approccio europeo coordinato alle implicazioni umane ed etiche dell’intelligenza artificiale. Questa proposta dovrebbe esaminare anche i modi per utilizzare i Big Data per favorire innovazioni capaci di generare ricchezza per le nostre società e le nostre imprese
  • maggiori investimenti nell’intelligenza artificiale sia attraverso il quadro finanziario pluriennale sia attraverso il ricorso ai partenariati pubblico-privato
  • proposta di una nuona legge sui servizi digitali per rafforzare le nostre norme in materia di responsabilità e sicurezza per le piattaforme, i servizi e i prodotti digitali, completando il nostro mercato unico digitale
  • unità congiunta per il ciberspazio, al fine di accelerare la condivisione delle informazioni e rafforzare la protezione
  • piena digitalizzazione della Commissione, mettendo in atto nuovi metodi digitali e nuovi strumenti di diplomazia digitale come buon esempio per tutti gli Stati Membri.

Per quanto riguarda il settore dell'emancipazione delle persone attraverso l’istruzione e le competenze entro il 2025 sarà realizzato lo spazio europeo dell’istruzione che mira ad abbattere gli ostacoli all’apprendimento e migliorare l’accesso a un’istruzione di qualità. L'obiettivo è mettere in grado i discenti di passare più facilmente da un sistema d’istruzione all’altro in paesi diversi e far evolvere la cultura dell’istruzione verso un apprendimento lungo tutto l’arco della vita che arricchisca tutti gli europei. Sarà aggiornato il piano d’azione per l’istruzione digitale per ripensare l’istruzione sfruttando il potenziale che offre Internet e mettere il materiale didattico a disposizione di tutti, ad esempio promuovendo corsi online aperti e di massa e fare in modo che le competenze digitali diventino competenze di base per tutti gli europei. La Commissione inoltre sosterrà l’idea del Parlamento europeo di triplicare la dotazione di bilancio del programma Erasmus+ nel quadro del prossimo bilancio a lungo termine.

Gli orientamenti politici presentati a luglio, insieme al lavoro svolto dalle altre istituzioni, costituiranno la base del primo programma pluriennale che dovrebbe essere approvato dalle tre istituzioni entro la fine del 2019.