Un’Europa che protegge: le dogane della UE in prima linea per proteggere i cittadini da merci false, contraffatte e potenzialmente pericolose

E’ stata recentemente pubblicata la relazione della Commissione europea sulle azioni delle dogane: nel 2017 le autorità doganali europee hanno sequestrato alle frontiere esterne della UE oltre 31 milioni di articoli contraffatti, per un valore commerciale di oltre 580 milioni di €. Il blocco delle importazioni di articoli contraffatti ha importantissimi risvolti sia sul fronte della protezione della salute dei consumatori sia sotto il profilo della tutela della concorrenza e dei diritti di proprietà intellettuale e, in senso più ampio, dell’occupazione e dell’economia europea.

 
L’Unione doganale è un pilastro del mercato unico ed è fondamentale per  tutelare le frontiere dell'UE e proteggere i cittadini europei da merci vietate e pericolose, come armi, stupefacenti e merci contraffatte che potrebbero essere molto pericolose per la salute dei consumatori oltre che fortemente lesive della tutela della concorrenza per le aziende europee.
Sebbene i dati complessivi del fenomeno evidenzino un calo dal 2016, la relazione per il 2017 mette in evidenza come una quota molto elevata dei sequestri effettuati, circa il 43 %, si riferisca a prodotti contraffatti potenzialmente pericolosi di uso quotidiano, come prodotti sanitari, farmaci, giocattoli e apparecchi elettrici.
La principale categoria merceologica oggetto di contraffazione è quella dei prodotti alimentari, pari al 24 % del valore totale degli articoli sequestrati, seguiti dai giocattoli (11 %), dalle sigarette (9 %) e dall'abbigliamento (7 %). I paesi di origine sono  la Cina in primo luogo, ma anche India per quanto riguarda medicinali e prodotti farmaceutici falsi, la Turchia soprattutto per l’abbigliamento e Hong Kong per la telefonia cellulare, relativi accessori e articoli quali DVD, CD, toner etc.
Per quanto riguarda le modalità di trasporto, il 65 % di tutte le merci sequestrate è giunto nell'UE per via marittima, generalmente in grandi partite. Al secondo posto si colloca il traffico aereo, che ha trasportato il 14 % degli articoli falsi. Al terzo posto si trovano il traffico per corriere e i servizi postali, che insieme rappresentavano l'11 % e riguardavano principalmente beni di consumo ordinati in linea, quali calzature, abbigliamento, pelletteria e orologi.
I dati recentemente resi disponibili confermano l'importanza delle misure presentate l'anno scorso dalla Commissione per garantire che i diritti di proprietà intellettuale siano tutelati correttamente, incoraggiando in tal modo le imprese europee, in particolare le PMI e le start-up, a investire nell'innovazione e nella creatività. L'iniziativa intende facilitare la possibilità di intervenire con efficienza contro le violazioni dei DPI, agevolare la risoluzione delle controversie transfrontaliere e impedire l'ingresso nell'UE di merci contraffatte o usurpative.
I dati forniscono informazioni preziose a sostegno dell'analisi delle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e aiutano altre istituzioni, quali l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale e l'OCSE, a realizzare una mappa dei dati economici e delle vie più utilizzate dai falsari.