Ricerca e innovazione. Pubblicate le conclusioni del Quadro valutativo dell'Unione dell'innovazione

Nonostante i progressi compiuti in molti Stati membri, i principali concorrenti crescono a ritmo più sostenuto dell'UE.

Il 1° febbraio 2011 la Commissione europea ha pubblicato la prima edizione del Quadro valutativo dell'Unione dell'innovazione, nell'ambito dell'iniziativa Unione dell'innovazione.

Il Quadro, che sostituisce il Quadro europeo di valutazione dell'innovazione, ha l'obiettivo di aiutare gli Stati membri a identificare i propri punti di forza e le proprie debolezze e a potenziare le prestazioni in materia d'innovazione mediante i rispettivi programmi nazionali di riforma nell'ambito della strategia Europa 2020.

Le conclusioni del Quadro evidenziano il persistente scarto tra le prestazioni in materia d'innovazione dell'UE e quelle dei suoi principali concorrenti internazionali: gli USA e il Giappone. Sebbene l'andamento nella maggior parte degli Stati membri UE sia promettente, il Quadro mette in luce l'emergenza a cui l'Europa deve far fronte in tema di innovazione.
Il quadro valutativo del 2010 si basa su 25 indicatori relativi a ricerca e innovazione, raggruppati in tre principali categorie:

  1. "Elementi abilitanti", ovvero gli elementi fondamentali che rendono possibile l'innovazione (risorse umane, finanziamenti e aiuti, sistemi di ricerca aperti, di eccellenza e attrattivi);
  2. "Attività delle imprese" che mostrano in che modo le imprese europee sono innovative (investimenti, collaborazioni e attività imprenditoriali, patrimonio intellettuale);
  3. "Risultati" che mostrano come ciò si traduce in benefici per l'intera economia (innovatori, effetti economici).

Complessivamente l'UE-27 rimane in posizione più avanzata rispetto a India e Russia, mentre sta perdendo il proprio vantaggio sul Brasile e soprattutto sulla Cina.

Il quadro valutativo suddivide gli Stati membri nei seguenti quattro gruppi di paesi:

  • Leader dell'innovazione: Danimarca, Finlandia, Germania e Svezia presentano risultati molto al di sopra della media dell'UE-27.
  • Paesi che tengono il passo: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovenia e Regno Unito presentano risultati che si avvicinano alla media dell'UE-27.
  • Innovatori moderati: i risultati di Croazia, Repubblica ceca, Grecia, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna sono inferiori alla media dell'UE-27.
  • Paesi in ritardo: i risultati di Bulgaria, Lettonia, Lituania e Romania sono molto inferiori alla media dell'UE-27.

Fonte: Europa - Rapid