Quanto digitali sono le scuole europee? Ce lo dice un nuovo rapporto della rete Eurydice

Il nuovo rapporto della rete Eurydice “Digital Education at School in Europe” copre il livello primario e secondario (inferiore e superiore) per l’anno scolastico 2018/19 e offre uno sguardo comparativo sulle strategie e sulle politiche nazionali in materia di educazione digitale nelle scuole dei 38 Paesi europei che partecipano al programma europeo Erasmus+.

 

Riconoscendo il ruolo chiave che l’istruzione scolastica riveste nella preparazione dei giovani a un mondo guidato dalla tecnologia, questo rapporto mette in luce due prospettive differenti ma complementari sull’educazione digitale: 

  1. lo sviluppo di competenze digitali rilevanti per gli studenti e per gli insegnanti;
  2. l’uso pedagogico delle tecnologie per supportare, migliorare e trasformare l’apprendimento e l’insegnamento.

 

Suddiviso in 4 capitoli, il rapporto affronta altrettanti aspetti dell’educazione digitale:

curricoli scolastici e risultati dell’apprendimento:

  • sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti;
  • valutazione delle competenze digitali degli studenti e uso delle tecnologie; digitali per valutare gli studenti;
  • strategie e politiche nazionali sull’educazione digitale a scuola.

La pubblicazione mira ad offrire a decisori politici, a ricercatori e all’intera comunità educativa informazioni di taglio comparativo sulle attuali politiche scolastiche di educazione digitale in Europa, mentre gli allegati aggiungono informazioni – specifiche per ciascun Paese – sui curricoli scolastici, sui quadri di riferimento sulle competenze degli insegnanti, sulle strategie di livello superiore e sulle agenzie che supportano le scuole in quest’area.

E' disponibile anche la sintesi del rapporto “Eurydice Brief Digital Education at School in Europe” che riporta solo i principali risultati)

Eurydice è la rete europea che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde informazioni sulle politiche, la struttura e l’organizzazione dei sistemi educativi europei. Nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea, la rete è composta da un’Unità europea con sede a Bruxelles e da varie Unità nazionali. Dal 1985, l’Indire è sede dell’Unità nazionale italiana.