Quadro di valutazione europeo della giustizia 2014: i sistemi giudiziari europei a confronto

Il 17 marzo 2014 la Commissione europea ha presentato la seconda edizione del Quadro di valutazione europeo della giustizia, strumento di analisi e comparazione dei sistemi giudiziari degli Stati membri dell’UE.

 
Il Quadro di valutazione europeo della giustizia, la cui prima edizione è stata pubblicata nel 2013, è uno strumento fondamentale della strategia economica dell'UE, in quanto consente di migliorare l'efficienza della giustizia, a beneficio dei cittadini e delle imprese.
 
Il Quadro di valutazione europeo della giustizia 2014 riunisce dati provenienti da varie fonti. La maggior parte dei dati quantitativi è stata fornita dalla commissione per la valutazione dell'efficienza della giustizia del Consiglio d'Europa (CEPEJ), che raccoglie i dati dagli Stati membri. Il documento riporta inoltre i risultati di due studi pilota che forniscono dati precisi sulla durata dei procedimenti giudiziari in materia di concorrenza e tutela dei consumatori, espressa in giorni medi.
 
Il documento valuta l'efficienza, la qualità e l'indipendenza dei sitemi giudiziari europei, senza presentare una graduatoria unica generale, ma fornendo una panoramica sul funzionamento di tutti i sistemi giudiziari in base a vari indicatori di interesse comune a tutti gli Stati membri (tempi necessari alla definizione delle cause in giudizio, il tasso di cause definite, il numero di cause pendenti, l'uso di mezzi elettronici per la gestione del contenzioso, l'uso di metodi alternativi per la risoluzione delle controversie, la formazione a disposizione dei giudici e le risorse assegnate ai tribunali).
 
I principali risultati del quadro di valutazione di quest'anno sono i seguenti:

  • alcuni Stati membri continuano a incontrare problemi particolari riguardo all'efficienza dei rispettivi sistemi giudiziari. La lunga durata dei procedimenti di primo grado e i tassi di ricambio bassi o il numero elevato delle cause pendenti evidenziano la necessità di miglioramenti. Sebbene di recente in alcuni Stati membri siano state adottate riforme ambiziose (ad esempio in Portogallo), i loro effetti non possono ancora essere presi in considerazione dal quadro di valutazione poiché la maggior parte dei dati riguarda il 2012 e gli anni successivi;
  • la disponibilità nei tribunali di tecnologie dell'informazione e della comunicazione è aumentata, ma può ancora migliorare, in particolare per agevolare i contatti tra i tribunali e i cittadini. In quasi tutti gli Stati membri esistono metodi alternativi di risoluzione delle controversie, mentre il monitoraggio e la valutazione delle attività dei tribunali sono previsti nella maggior parte degli Stati membri;
  • in quasi un terzo degli Stati membri il tasso di partecipazione dei giudici alle attività di formazione permanente sul diritto dell'Unione è superiore al 50%. La formazione dei giudici e dei professionisti del diritto e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono fondamentali per il buon funzionamento dello spazio europeo di giustizia basato sulla fiducia reciproca;
  • in vari Stati membri la percezione dell'indipendenza della magistratura è migliorata, anche se in alcuni Stati membri invece è peggiorata.

I risultati del quadro di valutazione saranno presi in considerazione nella preparazione delle prossime analisi specifiche per paese del semestre europeo 2014 e nel contesto dei programmi di aggiustamento economico.
 
Per approfondimenti: Commissione europea - Comunicato stampa