Erasmus+. Bando azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche

Scade il 06 dicembre 2018 l'invito a presentare proposte EACEA/41/2018, azione chiave 3: sostegno alle riforme delle politiche per progetti di cooperazione con la società civile in materia di gioventù, pubblicato nell'ambito del programma Erasmus+

Il presente invito, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie C 398 del 5 novembre 2018, mira a fornire un sostegno strutturale, denominato sovvenzione di funzionamento, alle organizzazioni non governative europee (EONG) e alle reti dell’UE attive nel settore della gioventù, che perseguono gli obiettivi generali elencati qui di seguito:

  • sensibilizzare alla strategia dell’UE per la gioventù per il periodo 2019-2027;
  • sviluppare, promuovere e sostenere azioni nello spirito della strategia dell'UE per la gioventù per coinvolgere, connettere e responsabilizzare i giovani;
  • aumentare la consapevolezza e la partecipazione dei giovani nelle azioni dell'UE per i giovani, comprese quelle recentemente istituite come il Corpo Europeo della Solidarietà e Scoprire l'UE;
  • rafforzare l’impegno delle parti interessate e intensificare la cooperazione con le autorità pubbliche per l’attuazione delle politiche nei settori pertinenti per i giovani;
  • incoraggiare la partecipazione delle parti interessate nel settore della gioventù;
  • stimolare il coinvolgimento delle parti interessate nella divulgazione, fra i loro membri di appartenenza e oltre, delle azioni - compresi i risultati - relative alle politiche e ai programmi, nonché delle buone pratiche.

 

Tali obiettivi devono essere chiaramente inseriti nei piani di lavoro, nelle attività e nei risultati tangibili delle organizzazioni richiedenti.

Inoltre, le organizzazioni attive nel settore della gioventù che saranno sostenute nell’ambito del presente invito sono tenute a svolgere attività volte a:

  • promuovere una maggiore partecipazione di tutti i giovani alla vita civica e democratica in Europa; contribuire al dibattito sulle questioni politiche che riguardano i giovani e le organizzazioni giovanili a livello europeo, nazionale, regionale o locale nonché allo sviluppo di tali questioni;
  • far intendere maggiormente la voce dei giovani nella società;
  • incoraggiare il voto in occasione delle elezioni del Parlamento europeo;
  • favorire la responsabilizzazione dei giovani nella società e la loro partecipazione ai processi decisionali, incoraggiare l’accesso equo e paritario dei giovani alle opportunità;
  • facilitare il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, in particolare l’integrazione nel mercato del lavoro e l’occupabilità giovanile;
  • aumentare l’inclusione sociale di tutti i giovani e la loro partecipazione ad attività di solidarietà, favorire lo sviluppo di competenze e capacità attraverso l’apprendimento non formale, le organizzazioni giovanili e il lavoro giovanile;
  • promuovere l’alfabetizzazione digitale, l’apprendimento interculturale, il pensiero critico, il rispetto della diversità e i valori di solidarietà, pari opportunità e diritti umani tra i giovani in Europa, promuovere l’inclusione dei giovani con minori opportunità nella società, contribuire all’attuazione della dichiarazione sulla promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione attraverso l’istruzione, adottata a Parigi il 17 marzo 2015, ad esempio integrando nei loro programmi di lavoro la promozione dell’educazione civica, del dialogo interculturale e della cittadinanza democratica,
  • contribuire all’attuazione del piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di paesi terzi, adottato il 7 giugno 2016, mediante l’avvio e la promozione di azioni e progetti relativi all’integrazione nella società di accoglienza dei giovani provenienti da un contesto migratorio, compresi i rifugiati appena arrivati.

Le attività sopra descritte devono mirare ad ampliare la platea di giovani a cui si rivolgono, in modo da garantire una pluralità di voci, raggiungere i giovani entro e oltre i confini delle organizzazioni giovanili e chi dispone di meno opportunità, il tutto ricorrendo a un ampio ventaglio di strumenti.

Il presente invito è aperto a due categorie di enti: organizzazioni non governative europee (ENGO) e reti a livello UE (reti informali).

 

Nel contesto della cooperazione con la società civile nel settore della gioventù, si applicano le seguenti definizioni:

 

Categoria 1 : un’organizzazione non governativa europea (ENGO) deve:

  • operare attraverso una struttura formalmente riconosciuta, composta da a) ente/segretariato europeo (il candidato) costituitosi giuridicamente da almeno un anno in un paese ammissibile alla data di presentazione della domanda e b) organizzazioni/filiali nazionali in almeno dodici paesi ammissibili aventi un vincolo di legge con l’ente/il segretariato europeo,
  • essere attiva nel settore della gioventù e svolgere attività che sostengono l’attuazione dei campi d’azione della strategia dell’UE per la gioventù,
  • coinvolgere i giovani nella gestione e nella governance dell’organizzazione.

Categoria 2 : una rete a livello di UE (rete informale) deve:

  • essere composta da organizzazioni giuridicamente autonome senza scopo di lucro attive nel settore della gioventù e svolgere attività che sostengono l’attuazione dei campi d’azione della strategia dell’UE per la gioventù;
  • operare attraverso un contesto di governance informale composto da a) un’organizzazione giuridicamente costituita da almeno un anno alla data di presentazione della domanda in un paese ammissibile con funzioni di coordinamento e sostegno per quanto riguarda la rete a livello europeo (il candidato) e b) altre organizzazioni stabilitesi in almeno dodici paesi ammissibili;
  • coinvolgere i giovani nella gestione e nella governance della rete.

Sono ammissibili le domande provenienti da soggetti giuridici stabilitisi in uno dei seguenti paesi:

  • gli Stati membri dell’UE – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito; Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, (per i richiedenti appartenenti al Regno Unito: si ricorda che è necessario essere in possesso dei requisiti di ammissibilità per l’intera durata della sovvenzione. Se il Regno Unito recederà dall’Unione Europea durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere un accordo con l’UE che garantisca in particolare il mantenimento dell’ammissibilità per i richiedenti appartenenti al Regno Unito, questi ultimi non riceveranno più finanziamenti dall’UE (pur continuando a partecipare, se possibile) o saranno invitati a ritirarsi dal progetto sulla base delle pertinenti disposizioni sulla risoluzione della convenzione di sovvenzione.
  • gli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) che fanno parte dello Spazio economico europeo (SEE) – Islanda, Liechtenstein e Norvegia,
  • i paesi candidati che beneficiano di una strategia di preadesione conformemente ai principi generali, nonché alle condizioni e modalità generali stabilite negli accordi quadro conclusi con tali paesi, in vista della loro partecipazione ai programmi dell’UE — ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Serbia e Turchia.

Gli enti candidati devono presentare un piano di lavoro coerente, integrando attività senza scopo di lucro orientate ai giovani e funzionali al perseguimento degli obiettivi dell’invito.

 

In particolare:

  • programmi di apprendimento e di attività non formali e informali destinati ai giovani e ai giovani lavoratori,
  • attività per lo sviluppo qualitativo del lavoro giovanile,
  • attività per lo sviluppo e la promozione degli strumenti di riconoscimento e trasparenza nel settore della gioventù,
  • seminari, incontri, laboratori, consultazioni, dibattiti dei giovani su politiche giovanili e/o questioni europee,
  • consultazioni di giovani al fine di sviluppare strumenti, metodologie e formati di consultazione in vista del futuro dialogo dell’UE con i giovani,
  • attività per promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica,
  • attività per promuovere l’apprendimento e la comprensione interculturale in Europa,
  • attività e strumenti riguardanti i media e la comunicazione sui temi relativi ai giovani e sulle questioni europee.

Il principio trasversale, al quale gli enti candidati si devono ispirare, consiste nel perseguire strategie volte a entrare in contatto con i giovani a livello di base e nei più svariati contesti, al fine di coinvolgere un numero crescente di giovani.

Non sono ammissibili nell’ambito del presente invito né le agenzie né le organizzazioni nazionali Erasmus+ cui facciano capo numerose agenzie nazionali Erasmus+ (in numero pari o superiore a 2/3).

Il presente invito a presentare proposte offre l’opportunità di candidarsi per sovvenzioni di funzionamento annuali. 

Le sovvenzioni di funzionamento annuali riguardano in particolare la cooperazione di breve termine a livello europeo. Le domande devono includere un programma di lavoro dettagliato di 12 mesi (programma di lavoro annuale) per il 2019 unitamente alle informazioni necessarie per il calcolo della sovvenzione.

Le domande devono essere presentate utilizzando un modulo di domanda di sovvenzione online (modulo elettronico) disponibile in inglese, francese e tedesco e deve essere debitamente compilato in una delle lingue ufficiali dell’UE.

 

Data : 
6 Novembre, 2018
Data fine: 
6 Dicembre, 2018