Consultazione sulla riforma degli appalti pubblici

Il Dipartimento politiche comunitarie chiede alle PA italiane un contributo per presentare una posizione nazionale condivisa in risposta alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea.

La Commissione europea ha pubblicato un Libro verde che individua una serie di settori chiave in cui introdurre possibili riforme in materia di appalti pubblici ed ha lanciato una consultazione rivolta a tutte le parti interessate. La consultazione è aperta fino al 18 aprile 2011 ed i contributi saranno presi in considerazione per la preparazione della futura proposta legislativa di revisione della normativa.

Per dar seguito alle iniziative della Commissione, il Dipartimento politiche comunitarie ha chiesto alle amministrazioni centrali competenti ed alle amministrazioni regionali osservazioni in merito per poter presentare una posizione nazionale condivisa. Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell'UE. Soprattutto in un periodo di crisi, è fondamentale utilizzare questo 17% nel migliore dei modi per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro. Per questo motivo, si intende procedere ad un riesame del sistema UE degli appalti pubblici che possa snellire le procedure e adeguarle alle nuove sfide. L'attuale quadro normativo, in effetti, è costituto dalle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e rappresenta l'ultima fase di una lunga evoluzione iniziata nel 1971.

Il Libro verde chiede, per ciascun settore chiave, un parere sulle varie opzioni di modifica della normativa. Ad esempio, come semplificare le procedure vigenti senza compromettere garanzie essenziali di trasparenza e di non discriminazione tra gli offerenti; come ridurre la burocrazia che grava sugli operatori economici, in particolare le PMI; come facilitare la presentazione di offerte in gare di appalto transfrontaliere intra-europee; come garantire una concorrenza efficiente sui mercati degli appalti.

Il Dipartimento, nella sua funzione istituzionale di coordinamento, raccoglierà nelle prossime settimane i contributi delle amministrazioni interessate per poter presentare alla Commissione europea la posizione italiana sul progetto di riforma del sistema degli appalti pubblici.

Fonte: Dipartimento politiche comunitarie