La Commissione europea presenta la sua relazione annuale sul controllo dell’applicazione del diritto dell'UE

La Commissione europea ha presentato la sua relazione annuale sul controllo dell’applicazione del diritto dell'UE (2009), che sottolinea l’importanza fondamentale di una piena e corretta applicazione del diritto dell’UE per il rispetto dei diritti e degli obblighi da esso creati.

La Commissione europea ha presentato la sua relazione annuale sul controllo dell’applicazione del diritto dell'UE (2009), che sottolinea l’importanza fondamentale di una piena e corretta applicazione del diritto dell’UE per il rispetto dei diritti e degli obblighi da esso creati. La relazione rileva che, benché la situazione sia leggermente migliorata, il principale ostacolo da superare resta il recepimento tardivo delle direttive da parte degli Stati membri. In partenariato con questi ultimi, si sono ampliati gli strumenti e ulteriormente intensificati gli sforzi per evitare problemi a livello di recepimento e garantire un’applicazione efficace del diritto dell’UE.

Dal 1984 la Commissione presenta annualmente una relazione sul controllo dell’applicazione del diritto dell'Unione nel corso dell’anno precedente. La 27a relazione individua i progressi compiuti nel 2009 a livello di attuazione, gestione e applicazione del diritto UE:

Ritardi nel recepimento e misure preventive. Nonostante i lievi miglioramenti registrati quest’anno, il recepimento tardivo resta un problema diffuso e sistematico che nuoce ad imprese e cittadini dell’UE. La Commissione incoraggia una maggiore cooperazione con gli Stati membri a livello di misure preventive per garantire un’attuazione e un’applicazione più efficaci e tempestive della normativa.

Tavole di concordanza. Le tavole di concordanza contribuiscono alla trasparenza e migliorano l’accesso al diritto. Esse favoriscono la cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri nell’esame del recepimento, consentendo l’individuazione tempestiva dei problemi e il dialogo per evitare che in un secondo tempo sorgano difficoltà più persistenti. La Commissione continuerà a sensibilizzare tutte le istituzioni dell’UE alla necessità di fornire in maniera generalizzata dette tabelle.

Gruppi di esperti. La loro importanza nella gestione dell’applicazione del diritto dell’UE viene evidenziata con esempi che confermano la grande varietà e il volume delle attività volte a ottimizzare i vantaggi della legislazione UE.

Risposta alle attese dei cittadini e registrazione delle denunce. Continuano a essere sviluppati, con risultati positivi, strumenti orizzontali quali SOLVIT ed EU Pilot. Benché sia aumentato il volume dei casi gestiti da SOLVIT, quest’ultimo è riuscito a mantenere un tasso di successo costantemente elevato. EU Pilot consente di risolvere tempestivamente i problemi di recepimento e/o applicazione. Gli Stati membri contribuiscono attivamente alla riuscita di questi strumenti.

Questioni relative all’applicazione. Occorre prestare maggiore attenzione alle misure di applicazione nell’elaborazione della nuova normativa. Queste possono avere applicazione orizzontale o essere destinate a settori specifici. Laddove la legislazione dell’UE contiene misure di applicazione, quali il diritto di presentare ricorso avverso una decisione, la Commissione si adopererà per garantirne un completo utilizzo, e in particolare la loro corretta attuazione e applicazione.

Procedure di infrazione. La Commissione conferma, aggiornando tale priorità, la necessità di privilegiare un’applicazione tempestiva ed efficace della legislazione, nell’interesse generale del maggior numero possibile di cittadini e imprese.

Stesura di relazioni. La legislazione dell’UE prevede spesso che la Commissione sia tenuta a redigere una relazione sul periodo iniziale di applicazione di una misura. La Commissione sottolinea che grazie a tali relazioni, elaborate sulla base dei contributi degli Stati membri, viene prestata maggiore attenzione alla valutazione dell’impatto della legislazione dell’UE.

Fonte: Europa - Rapid