Agenda digitale europea. Pubblicata la relazione di valutazione comparativa dell’eGovernment

La relazione della Commissione europea analizza i progressi compiuti a livello di eGovernment nell’intera UE, valutando i servizi pubblici online per cittadini e imprese.

Il 21 febbraio 2011 la Commissione europea ha pubblicato la nona relazione di analisi comparativa sull’amministrazione online (e‑Government Benchmark Report).

La relazione di analisi comparativa della Commissione sui progressi compiuti a livello di eGovernment nell’intera UE, effettuata fin dal 2001, ha l'obiettivo di procedere a una valutazione dei diversi paesi europei, per confrontare i progressi e condividere le buone pratiche. L’analisi concerne oltre 10000 siti web dei 27 Stati membri dell’UE nonché di Croazia, Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia.

Questa analisi valuta 12 servizi fondamentali disponibili online per i cittadini (dichiarazione dei redditi, ricerca di lavoro, prestazioni di sicurezza sociale, documenti personali, registro automobilistico, richiesta di licenza edilizia, dichiarazioni alla polizia, biblioteche pubbliche, certificati di nascita e di matrimonio, iscrizione a scuole superiori, comunicazione di trasloco, servizi sanitari) e 8 servizi pubblici online per le imprese (contributi sociali per i lavoratori dipendenti, tassa sulle imprese, IVA, registrazione di una nuova impresa, trasmissione di dati all’Ufficio statistico, dichiarazioni doganali, autorizzazioni in materia di ambiente, appalti pubblici).

Il documento indica che un maggior numero di persone nell’UE può ora accedere a servizi pubblici online. Dal 2009 al 2010 la disponibilità media di detti servizi nell’UE è passata dal 69 all’82%. La relazione svela quali Stati dell’UE sono risultati più efficaci e quali meno in tale ambito, prendendo in esame due servizi pubblici essenziali: “ricerca di un lavoro” e “avvio di un’impresa”. Le amministrazioni pubbliche nazionali in Europa stanno procedendo nella giusta direzione, ma permangono disparità tra i diversi paesi. Inoltre vi è un margine per migliorare la diffusione degli appalti elettronici (eProcurement). Nell’ambito dell’Agenda digitale europea, l’Unione europea intende fare in modo che il 50% dei cittadini e l’80% delle imprese fruiscano dei servizi di eGovernment entro il 2015.

La Commissione europea continuerà a seguire lo sviluppo dei servizi pubblici online nell’intera Europa e, tramite l’eGovernment Action Plan, avviato nel dicembre 2010, collaborerà con le autorità pubbliche degli Stati membri per ampliare e migliorare i servizi da esse prestati tramite internet.

Fonte: Europa - Rapid